LE IENE

Abbonamenti pirata per la pay tv, le prime denunce

La Guardia di Finanza ha denunciato 223 persone per gli abbonamenti pirata per vedere la pay tv. Le Iene avevano spiegato il funzionamento del "pezzotto"

Condividi
Per gli utilizzatori del cosiddetto pezzotto, l'abbonamento pirata che consente di vedere i contenuti di molte pay tv, arrivano le prime denunce: la Guardia di Finanza ha individuato e denunciato 223 persone, che guardavano in maniera del tutto illegale serie tv, eventi sportivi e film.

I denunciati, che in caso di condanna subiranno il sequestro dei dispositivi utilizzati per accedere agli abbonamenti, rischiano fino a 8 anni di carcere e multe a partire da 25mila euro. Le denunce arrivano successivamente all'operazione della Guardia di Finanza che, insieme ad altri cinque paesi europei, ha oscurato la più grande rete di distribuzione pirata dei contenuti delle pay tv.

Le Iene si erano occupate del caso ad aprile 2019 svelando il funzionamento del pezzotto. Una semplice scatoletta che, dopo aver sottoscritto un abbonamento di 12 euro al mese, permette di vedere tutti i contenuti e i canali tv pay italiani e stranieri. “È un server che parte fuori dall’Italia. Questo server l’ho comprato io, lo gestisco io in Italia e trasferisco il segnale e mi faccio pagare mensilmente” viene rivelato nel servizio di Alessandro Di Sarno che potete rivedere qui sopra.

TUTTE LE ULTIME NOTIZIE SU MEDIASET PLAY MAGAZINE
19 febbraio 2020
Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Business Digital – P.Iva 03976881007 – Tutti i diritti riservati – Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset – Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 – Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. – Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154