TV

Vittorio Brumotti: "La telecamera è un'arma per la legalità"

Ospite a Verissimo, il ciclista racconta il lavoro di inviato per "Striscia la notizia" e la lotta alla droga, dai parchetti alla criminalità organizzata

Condividi
Vittorio Brumotti, 40 anni, racconta a Verissimo la sua adolescenza tra amore per i genitori, la bicicletta, l'infanzia da bullizzato, sempre dalla parte dei più deboli, fino all'arrivo della televisione. "La tv ha consacrato le mie pazzie, Striscia la notizia ha sdoganato il mio essere giocherellone, per me è anche una vocazione", confessa.

Con Striscia la notizia Brumotti ha iniziato la sua lotta contro la droga: "Ho cominciato dai parchetti, dove arrivavo con megafono e chiamavo le forze dell'ordine. Poi pian piano ci siamo spostati e siamo arrivati ad affrontare il problema della criminilità organizzata. La telecamera è un'arma molto potente, così documentavo nei rioni lo spaccio di armi e di droghe".

E conclude: "Mio padre è un carabiniere, mi ha trasmesso il senso della famiglia e della legalità. Posso dire comunque che rischio di più quando attraverso i ponti con la bicicletta che con i servizi sulla droga".
28 novembre 2020
Copyright © 1999-2020 RTI S.p.A. Business Digital – P.Iva 03976881007 – Tutti i diritti riservati – Per la pubblicità Mediamond S.p.a. RTI spa, Gruppo Mediaset – Sede legale: 00187 Roma Largo del Nazareno 8 – Cap. Soc. € 500.000.007,00 int. vers. – Registro delle Imprese di Roma, C.F.06921720154