LA STORIA

Sinisa Mihajlovic, la forza di un uomo

Sabato a Verissimo la prima intervista all'allenatore del Bologna dopo il trapianto di midollo affrontato per curarsi dalla leucemia

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"Ho la leucemia. Sono stato chiuso due giorni in casa a riflettere, ho pianto anche con i miei giocatori. Sono sicuro che questa sfida la vincerò". Era il 13 luglio quando Sinisa Mihajlovic, in una commovente conferenza stampa, annunciò di avere una leucemia aggressiva in fase acuta, promettendo di sconfiggerla. Sei mesi più tardi, dopo aver affrontato il trapianto di midollo, l'allenatore del Bologna racconterà la sua sfida più grande per la prima volta in tv sabato 18 gennaio a Verissimo.

Compagni e avversari di Mihajlovic ne hanno sempre riconosciuto il carattere da guerriero, prima in campo e ora in panchina. Il serbo, 50 anni, ha disputato da calciatore oltre 300 partite in serie A, segnando 37 gol e diventando un giocatore simbolo con le maglie della Sampdoria, della Lazio e dell'Inter.
Nel 2006, a 37 anni, inizia la sua carriera da allenatore sulla panchina dell'Inter, distinguendosi per la stessa grinta e lo stesso carisma che lo hanno contraddistinto in campo. Poi Bologna, Catania, Fiorentina, Sampdoria, Milan e Torino. Per tornare ad allenare il Bologna nel 2019, a dieci anni di distanza dalla prima volta. E qui, il 13 luglio 2019, annuncia di dover affrontare una nuova battaglia, contro una malattia feroce ma attaccabile, come spiega lui stesso con gli occhi lucidi.

A quattro mesi di distanza dall'annuncio Sinisa Mihajlovic torna a parlare pubblicamente della sua malattia, entrata in fase remissiva, e del suo graduale ritorno alla normalità dopo il trapianto di midollo: "Non mi sono mai sentito un eroe, sono un uomo. Questa malattia non si può vincere solo col coraggio ma con le cure. Serve pazienza per combattere questa malattia, è bastarda".
Durante i mesi delle cure, Sinisa si siede spesso sulla panchina rossoblu, dopo aver ottenuto il consenso dei medici, per guidare la sua squadra da bordocampo. E in tutto questo tempo rivolge spesso un pensiero ai suoi familiari, che non gli fanno mai mancare la forza e l'affetto. "Il ringraziamento più sentito va alla mia famiglia, a mio fratello, a mia madre, ai miei figli, a mia moglie. L'unica persona che forse ha più palle di me, la amo", aggiunge il ct del Bologna in conferenza.

Le figlie Viktorija e Virginia Mihajlovic, ospiti a Verissimo pochi mesi dopo la notizia della leucemia, avevano sottolineato proprio la forza e la determinazione del padre: "Nostro papà è un guerriero e non si butta mai giù. Paradossalmente è lui che dà forza a noi. Ha superato tante battaglie nella sua vita, ha le spalle larghe".
L'appuntamento con Sinisa Mihajlovic è per sabato 18 gennaio su Canale 5 con Verissimo.
16 gennaio 2020
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