OSPITE SABATO

Renato Zero, la rinascita dei 70 anni

In vista di un compleanno importante, quello dei 70 anni, sabato 26 settembre arriva per la prima volta a Verissimo Renato Zero, che festeggia il traguardo con un nuovo progetto musicale e uno show su Canale 5

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Renato Zero, alias Renato Fiacchini, romano, artista poliedrico e trasformista, sulla cresta dell’onda dall’ormai lontano 1967, spegnerà 70 candeline il 30 settembre e all'alba di questo traguardo sarà ospite sabato 26 settembre per la prima volta a Verissimo,

I suoi 70 anni Renato Zero li sta già festeggiando, musicalmente, in grande, a partire da Zerosettanta, un triplo disco che uscirà in più parti e a cadenza regolare; il 30 settembre il segmento d’apertura, il 30 ottobre il secondo volume, il 30 novembre la grande chiusura.
"Questi 3 album rappresentano una sorta di prova generale dei miei 70 anni: sono contento di esserci arrivato e di aver regalato emozioni e brividi a diverse generazioni (...) In questo mio disco, d’altronde, c’è il sapore della giovinezza. Non è il mio funerale, ma la mia rinascita ", ha dichiarato durante la conferenza stampa di presentazione. A celebrare l’evento sarà anche un attesissimo show in prima serata il 29 settembre su Canale 5, dal titolo Zero il Folle, che richiama il suo penultimo lavoro discografico ed è un racconto celebrativo e cantato di una vita sul palco, a contatto diretto con i fan, costruito sulle immagini di un concerto unico, tenuto dal cantante a Milano, prima della pandemia.
Renato Zero è l’unico artista italiano che è stato capace di conquistare il primo posto delle classifiche italiane in cinque decenni diversi. Ha iniziato la sua carriera da ragazzo, quando ancora era Renato Fiacchini, cucendosi vestiti eccentrici, come sgargianti camicie di pizzo, che inizialmente indossava in casa ma che ben presto porterà anche fuori.

Quando apre lo storico Piper Club di Roma, nel 1965, questo diventerà la seconda casa di Renato. Fu Don Lurio a scoprirlo proprio qui, portandolo al suo esordio in Rai, tra i ballerini di Rita Pavone, nello show Stasera Rita. Nel 1966 Renato Fiacchini diventa Renato Zero; "Mi chiamo Zero come ripicca verso il mondo. Zero è il numero che significa il niente, ma senza di lui non puoi fare calcoli".

Da allora vengono spettacoli teatrali, musical, film e pubblicità. Il primo album di Renato Zero si intitolava No! Mamma, no! e uscì nel 1973, seguito dai più celebri Invenzioni, Trapezio e Zerofobia. Tra il 1977 e il 1978 arriva il grande successo come cantante e performer camaleontico con i brani cult Mi Vendo e Triangolo. A metà degli anni ’80 Renato Zero decide di riporre nell’armadio paillettes e lustrini e cambiare la sua immagine. Oggi, alla soglia dei 70, cosa ci riserverà Zero il Folle?
24 settembre 2020
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