IL RICORDO

Loredana Bertè: "Mia Martini ha avuto una vita d'inferno"

Ospite a Verissimo, la cantante ricorda la sorella maggiore, la loro infanzia difficile e i suoi sensi di colpa

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"Mia Martini ha avuto una vita d'inferno", lo dice sua sorella minore, Loredana Bertè, in una lunga intervista a Verissimo parlando dell'infanzia difficile e degli esordi con Mimì e Renato Zero. "Da bambine non abbiamo mai festeggiato il compleanno, le feste erano bandite, anche il Natale! Per sfuggire alle botte e alle litigate violentissime che c’erano in casa, andavamo al Luna Park: per noi era la cosa più sicura. A 15 anni ce ne siamo andate da casa".
L'artista rivela per la prima volta a Silvia Toffanin di quando Mia Martini è stata arrestata: "Ho lasciato la scuola l’ultimo anno perché è successa una disgrazia: mia sorella Mimì è stata arrestata per uno spinello che gli avevano messo in tasca. Ha fatto due anni in carcere. Quando è stata liberata, prima del processo, l’abbiamo nascosta in una soffitta per un anno".
Oggi Loredana Bertè si sente ancora in colpa per la morte della sorella Mimì: "Provo una sofferenza continua, mi sento in colpa. Se le fossi stata più vicino magari le cose sarebbero potute andare diversamente. Non mi perdono di non aver usato il telefonino che lei mi aveva dato perché restassimo in contatto".

"Con Mimì è morta una parte di me. Quando sono sul palco la sento dentro e do tutto, anche se sono terrorizzata e ho gli attacchi di panico prima di uscire. Non respiro, ma penso a lei e poi esco. Dopo aver finito il concerto - aggiunge – però, mi sento una persona migliore, sento di aver dato più di quello che potevo".
07 dicembre 2019
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