LA CONFESSIONE

La rinascita di Mariah Carey: "Pensavo di essere fallita"

La cantante si confessa in un libro: "Ora sono più libera"

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La pop star Mariah Carey si confessa a cuore aperto nel suo ultimo libro autobiografico Il Significato di Mariah Carey, uscito il 29 settembre scorso, mettendo a nudo tutte le sue sofferenze, fragilità e i traumi del passato. “Pensavo di essere una fallita. Ora mi sento più libera”, la sua confessione a cuore aperto. E sui social scrive: "Farfalle nello stomaco ma orgoglio nel mio cuore. Lacrime di gioia per la piccola Mariah, la cui storia viene ascoltata per la prima volta. Ho aspettato oggi tutta la mia vita”.
Mariah Carey, 50 anni, 5 Grammy Award e una vita di successi, nel suo ultimo libro si apre come mai aveva fatto prima, confessando le violenze domestiche subite in giovane età, il razzismo, lo sfruttamento da parte della sorella maggiore Alison, le manie di controllo del primo marito, Tommy Mottola.

Sofferenze finora rimaste celate, che l'hanno profondamente segnato. La cantante in queste ore ha pubblicato su Instagram anche un estratto del relativo audiolibro, dando un prezioso anticipo ai fan e al pubblico delle sue memorie. “Ridi, piangi e canta insieme a me, mentre ascolti Il significato di Mariah Carey”, ha scritto la pop star a corredo del post.
La maggior parte dei suoi ricordi di famiglia, raccontati nel libro, riguardano traumi e soprusi, subiti già da ragazzina. Mariah Carey, infatti, ha sperimentato il razzismo sin dalla giovane età. Quando aveva 4 anni, la cantante ricorda di essere stata derisa dalle maestre per aver usato un pastello marrone per colorare suo padre, che è di colore, per un ritratto di famiglia.

Le sofferenze sono proseguite nell’adolescenza: “Ho pianto per il mio diciottesimo compleanno. Pensavo di essere una fallita, perché non avevo ancora un contratto discografico”; un’altra delle toccanti confessioni di Mariah Carey nel libro. Oltre a queste la speranza di una nuova vita, a soli 23 anni, con il primo marito Tommy Mottola, di 20 anni più grande, magnate della Sony, che ben presto si rivela, invece, un vero incubo: “Mi sentivo in prigione”, scrive la cantante. La sua relazione durò dal 1993 al 1998.

Nei giorni scorsi Mariah Carey, visibilmente emozionata, aveva già anticipato ad Oprah Winfrey nel corso del talk show The Oprah Conversation parte delle confessioni esclusive raccolte nel libro, fino alla dichiarazione liberatoria del suo stato attuale di donna finalmente “più libera”. "Volevo liberarmi, lasciarmi andare ed esprimere la mia miseria, ma volevo anche ridere”; una vera rinascita per la nuova Mariah Carey.
30 settembre 2020
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