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Reddito di cittadinanza usato per il gioco d’azzardo

Striscia la Notizia scopre alcune sale da gioco toscane che aggirano i vincoli della scheda del reddito

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Striscia la Notizia continua a documentare i casi in cui il reddito di cittadinanza viene utilizzato per scopi vietati dalla legge. L'inviata Chiara Squaglia scopre diverse sale da gioco in Toscana che accettano i soldi del reddito per giocare. In almeno tre occasioni, a Lucca, Livorno e Firenze, gli esercenti accettano senza alcun problema la carta del reddito di cittadinanza.

L’inviata è poi tornata in ciascuno dei tre posti per far presente l’irregolarità. Nelle prime due sale è riuscita ad avere un confronto pacifico con i titolari, in quella di Firenze è stata invitata a uscire senza ricevere alcuna spiegazione. Dopo l’intervento di Striscia però, alcuni degli esercenti coinvolti hanno provveduto ad esporre dei cartelli, diretti ai loro dipendenti, nei quali si vieta loro di accettare le carte del reddito di cittadinanza.

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15 ottobre 2019
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