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Napoli, parlano i terremotati del 1980

A Striscia la notizia, Luca Abete documenta le difficili condizioni in cui vivono gli abitanti del Rione 2580

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Dopo il terremoto in Irpinia del 23 novembre 1980, che causò oltre 2900 morti e circa 280mila sfollati, a Napoli, nel quartiere Chiaiano, furono realizzati agglomerati di edilizia residenziale pubblica. A distanza di quasi 40 anni, però, nel Rione 2580 le persone vivono in abitazioni che le avrebbero dovute ospitare solo temporaneamente.

In realtà, molte famiglie si trovano là dal 1983. Luca Abete si è recato sul posto, dove ben 250 famiglie sono costrette a vivere in strutture fatiscenti che l'inviato di Striscia la notizia definisce "case parcheggio". Edificati per durare pochi anni, gli appartamenti mostrano ovunque segni di cedimento e sono un pericolo per chi è costretto a viverci. Il Comune di Napoli, tuttavia, ha fatto sapere che non sono previsti finanziamenti per la costruzione di nuovi alloggi.

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14 gennaio 2020
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