Il caso

Coronavirus e fake news, gli scienziati denunciano Vittorio Sgarbi

Esposto penale contro il critico d'arte per un video (cancellato) in cui minimizzava sulla pericolosità del coronavirus

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Vittorio Sgarbi nel mirino degli scienziati per un video pubblicato sui suoi canali social lo scorso 9 marzo e poi cancellato. Contro il critico d'arte infatti è stato presentato un esposto penale da parte dell'associazione Patto Trasversale per la Scienza per aver minimizzato sulla pericolosità e sulla diffusione del virus SARS-CoV-2 e della malattia Covid-19.

Nel video in questione Sgarbi ha affermato che "quei poveretti che prendono la polmonite sarebbero stati male comunque anche senza coronavirus del ca..o, il quale attende solo un po' di caldo per morire perché è talmente potente che a 26 gradi muore".

Sgarbi è quindi accusato non solo di aver diffuso notizie false rispetto alla prevenzione, ma anche di aver "ridicolizzato le misure di contenimento adottate dal Governo". "Fra 15 giorni sarà finito tutto, tutto - assicurava Sgarbi il 9 marzo scorso - Però intanto ci hanno spiegato che dobbiamo essere prudenti, fermi così come dei co*!#oni chiusi in casa a letto. Alzatevi! Andate in giro! Andate a Codogno!".

Gli illeciti ipotizzati dagli scienziati sono pubblicazione o diffusione di notizie false, esagerate o tendenziose, atte a turbare l'ordine pubblico (Art. 656 c.p.), istigazione a disobbedire alle leggi (art. 415 c.p.) e istigazione a delinquere (art. 414 c.p).

Rivediamo il suo intervento a Stasera Italia nel corso della puntata di mercoledì 11 marzo, dove aveva manifestato tutta la sua perplessità di fronte alle misure adottate dal governo per far fronte all'emergenza.


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16 marzo 2020
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