QUARTO GRADO

Omicidio Vannini, Antonio Ciontoli indagato per minaccia aggravata

Condannato a 5 anni in appello per omicidio colposo, il padre della fidanzata di Marco Vannini è stato sentito dai carabinieri dopo la testimonianza di un automobilista a Quarto Grado

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Antonio Ciontoli, condannato in appello a 5 anni per la morte di Marco Vannini, risulterebbe indagato (come riporta Il Messaggero) per minaccia aggravata nei confronti di un automobilista, che ha raccontato l’episodio a Quarto Grado.

“Ero sulla via Aurelia, poco prima di Castel di Guido, per una trentina di secondi una macchina dietro mi voleva tagliare la strada, abbagliandomi”, ricorda l’uomo ai microfoni della giornalista di Quarto Grado, Anna Boiardi, “ho rallentato e sono stato affiancato: senza dire nulla, il conducente mi ha puntato contro la pistola dal finestrino”. L’uomo avrebbe poi riconosciuto in televisione Ciontoli, che il 18 luglio è stato interrogato per due ore dai carbinieri.

Marco Vannini è il 20enne ucciso da un colpo di pistola a casa della fidanzata la notte tra il 17 e il 18 maggio 2015 a Ladispoli, vicino Roma. Il padre della fidanzata, Antonio Ciontoli, è stato condannato in appello per omicidio colposo, ritenuto colpevole di non averlo soccorso con tempestività.

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19 luglio 2019
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