QUARTO GRADO

Emanuela Orlandi, le due tombe sono vuote

La famiglia Orlandi aveva ricevuto una lettera che indirizzava verso il cimitero teutonico del Vaticano le ricerche della ragazza scomparsa il 22 giugno 1983

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Le tombe, aperte l'11 luglio 2019 dopo una segnalazione arrivata alla famiglia di Emanuela Orlandi, sono vuote. "Cercate là dove guarda l'angelo". Poche righe e la foto di una lapide del cimitero teutonico del Vaticano. Era quanto contenuto in una lettera inviata nel luglio del 2018 all'avvocato Laura Sgrò, che da anni segue il caso di Emanuela Orlandi per la famiglia della ragazza. Un anno dopo, l'esito negativo: "Non è stato trovato alcun reperto umano, né urne funerarie”, ha riferito il direttore della sala stampa vaticana Alessandro Gisotti.

Emanuela Orlandi, figlia di un commesso della prefettura della casa pontificia è scomparsa il 22 giugno 1983. Il cimitero si trova a meno di 200 metri da dove Emanuela ha vissuto per 15 anni, prima di sparire nel nulla. A Quarto Grado la ricostruzione della vicenda.

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11 luglio 2019
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