QUARTO GRADO

Caso Vannini, il mistero si infittisce

Quarto grado prova a fare luce sul giallo analizzando le testimonianze di Davide Vannicola e dei vicini dei Ciontoli

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Venerdì 17 maggio, in prima serata, su Retequattro, nuovo appuntamento con Quarto Grado. Il programma, condotto da Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero, approfondisce il caso della morte di Marco Vannini, il ragazzo di Ladispoli ucciso con un colpo di pistola il 18 maggio 2015, mentre era a casa della sua ragazza Martina Ciontoli.

Il mistero si infittisce dopo le dichiarazioni di Davide Vannicola, amico di Roberto Izzo, l'ex Comandante dei carabinieri di Ladispoli, che avrebbe rivelato a Vannicola che a sparare sarebbe stato il figlio di Antonio Ciontoli, Federico.

Per l'omicidio, i giudici della Corte d'Assise di Roma hanno condannato Ciontoli-padre a cinque anni di reclusione; tre sono stati invece confermati per i due figli e per la moglie. Ma restano alcuni dubbi.

Innanzitutto, il giallo della katana: Vannicola afferma di aver confezionato una katana con un fodero per ospitare una pistola, commissionata da Izzo ad Antonio Ciontoli. L’esistenza di questa Katana è comunque da confermare. Ci sarebbero, inoltre, alcune testimonianze dei vicini di casa dei Ciontoli, che nei giorni successivi al delitto avrebbero sentito strani rumori, come se fosse in corso una ristrutturazione della casa… quasi a voler modificare il luogo dello sparo.

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16 maggio 2019
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