DIBATTITO

Coronavirus, Vittorio Sgarbi: "La Cina nasconde qualcosa"

Il critico d'arte, in collegamento con Quarta Repubblica, punta il dito contro il governo cinese, che avrebbe cercato di nascondere la notizia dell'epidemia

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"Quando c'è una malattia il mondo della scienza si muove per affrontarla e risolverla. In questo caso, il punto debole è lo strano arresto, intimidazione e censura del governo cinese al medico Li Wenliang, il quale manda delle indicazioni nella sua chat a dicembre e il 3 gennaio viene bloccato, intimidito, ammonito e messo a tacere. Perché tacere su delle soluzioni che un laboratorio sta cercando, perché intimidirlo? Qual è la ragione di quella censura?". Vittorio Sgarbi, in collegamento con Quarta Repubblica, punta il dito contro il governo cinese che secondo il critico d'arte avrebbe nascosto la diffusione dell'epidemia di coronavirus.

"Mi insospettisce l'idea che fin dall'inizio i cinesi avevano qualcosa da nascondere", aggiunge Sgarbi, "e non solo: la nascondenvano, attraverso la censura al medico eroe".

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21 aprile 2020
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