CRONACA

Treno deragliato a Lodi, un passeggero: "Pensavamo fosse la fine"

L'inviato di Pomeriggio Cinque è sul luogo dell'incidente: il procuratore ha confermato che uno scambio sarebbe stato mal posizionato

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"In quell'attimo pensi veramente sia finita. Eravamo partiti da poco, c'era un ragazzo davanti a me. Abbiamo sentito un grosso rumore, un grosso boato, il treno ha iniziato a vibrare. Ci siamo presi per mano, lui ha iniziato a pregare: ci siamo ritrovati per terra, girati. I vetri erano esplosi nel buio". Comincia così il suo racconto a Pomeriggio Cinque Alex, 30 anni, uno dei passeggeri rimasti coinvolti nell'incidente del treno deragliato tra Lodi e Casalpusterlengo.

"Alle 5.10 è partito il primo treno alta velocità, diretto a Salerno. Poi un boato: ha colpito un casottino di cemento per il controllo del traffico", spiega l'inviato Davide Loreti a Pomeriggio Cinque, "31 feriti, due le vittime, i macchinisti che erano sulla motrice. Il convoglio di otto vagoni è arrivato sullo scambio che lo ha deviato da un rettilineo: la motrice è stata sbalzata lontano dai binari, il secondo vagone si è ribaltato".

Anche il procuratore ha confermato le prime ipotesi: lo scambio sarebbe stato mal posizionato. Intanto è stato aperto un fascicolo contro ignoti per disastro colposo, omicidio colposo e lesioni colpose.

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06 febbraio 2020
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