CRONACA

Patrizia, le proposte di aiuto dopo l'orrore

La donna abusata e segregata a Rufina è in collegamento a Pomeriggio Cinque

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Vestiti, mobili, biancheria per la casa, ma persino una crociera e un invito a trascorrere insieme il Natale. Sono tante le proposte di aiuto del pubblico di Pomeriggio Cinque, commosso dalla storia di Patrizia, segregata e abusata per oltre un mese nelle campagne tra Rufina e Pontassieve, in provincia di Firenze.

"Lo devo a me stessa", ripete Patrizia, sollecitata da Barbara d'Urso, che fa un appello affinché la donna e il figlio possano trovare lavoro. "Ora vorrei solo un lavoro, per me e mio figlio, per essere più indipendente", aveva detto Patrizia a Pomeriggio Cinque. Tante le offerte di aiuto per la donna: durante la prigionia, i suoi aguzzini le hanno ripulito casa e ora non ha più nulla.

"Mi ha chiesto di accompagnarlo nella stalla: lì mi ha frustato sul seno, sotto al seno, sulle gambe. Poi mi ha costretto a distendermi su questa brandina, mi ha legato con forza e con le forbici ha iniziato a tagliarmi i capelli", aveva raccontato Patrizia, accusando il cognato, "dopo una settimana mi slega e mi porta nel pollaio. Riempie un catino di plastica con l'acqua ghiacciata per farmi lavare. Poi inizia a violentarmi".

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13 dicembre 2019
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