CRONACA

Orrore a Rufina, l'accusa: "Una farsa, non ci credo"

A Pomeriggio Cinque le dichiarazioni di un uomo sulla vicenda di Patrizia, segregata e torturata per oltre un mese

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C'è chi mette in dubbio la versione di Patrizia, la donna tenuta segregata per un mese in un pollaio tra Rufina e Pontassieve, in provincia di Firenze. A Pomeriggio Cinque parla un uomo, molto vicino alla persona sospettata delle violenze, che sostiene che la vittima e il suo aguzzino, l’ex cognato di Patrizia secondo le accuse della donna, si siano messi d’accordo e che si tratti di una messinscena.

"Il motivo? Sono i soldi, il lavoro e il materiale per la casa", afferma l’uomo, intervistato dall'inviata di Barbara d'Urso Cristina Battista, e convinto che la donna si sia procurata da sola le ferita, "non credo alla sua storia, secondo me è tutto montato".

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13 dicembre 2019
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