POMERIGGIO CINQUE

Morto per un pugno in una lite condominiale, parla il figlio

A Pomeriggio Cinque anche la testimonianza della sorella dell'aggressore, che nega la ricostruzione dei fatti

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"L’aggressore picchiava la porta di casa nostra con i piedi, sembrava volesse buttarla giù. Ho detto a mio padre di non aprire, ma troppo tardi: è stato colpito con un pugno sferrato a tradimento. Ho notato che aveva lo zigomo completamente spostato". È morto così, a 76 anni, Antonio d'Orazi, come racconta suo figlio a Pomeriggio Cinque.

Dopo il pugno al volto Antonio è stato operato, ma dopo una ventina di giorni in coma è morto. Il tutto sarebbe nato da una provocazione della sorella dell’assalitore: “Ci ha sfidato con la musica troppo alta”, racconta ancora il figlio della vittima. Alle telecamere della trasmissione condotta da Barbara d’Urso, la ragazza nega questa versione dei fatti: “La dinamica è completamente diversa da come è stata raccontata”. Ma l'avvocato dei d'Orazi parla di una perizia: “È stato accertato che l’unica causa della morte è stato il pugno”.

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19 settembre 2019
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