Musica

Vasco Rossi: "Il virus non mi fa scrivere canzoni"

Il cantante ha raccontato il blocco di creatività vissuto in questo periodo di quarantena a causa del coronavirus

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Molti artisti in questo periodo hanno detto di avere approfittato della quarantena per scrivere nuova musica. Non è stato così per Vasco Rossi, il rocker di Zocca in un'intervista al Corriere della Sera ha raccontato il suo blocco creativo: "Nelle sofferenze più grandi si va a pescare quando si scrive. Solo che lo fai quando sono già passate - spiega -. Adesso sono troppo attonito, frastornato, allibito e incantato da questa situazione. Sembrava di vivere in un film di fantascienza".

Per Vasco Rossi doveva essere un'altra estate di successi e sold out in giro per l'Italia, ma la pandemia ha fatto saltare tutto. "Quando ho capito che i concerti sarebbero saltati mi è crollato il mondo addosso. Per me fare i concerti è importante anche dal punto di vista psicologico. Io per fare i concerti mi devo tenere in forma, non mi devo lasciare andare: è un motivo per svegliarmi la mattina. Senza i concerti mi casca un po’ tutto" spiega.

Vasco si preoccupa anche del lato economico della vicenda, non tanto per sé, quanto per i lavoratori che del settore. E svela che con altri big aveva pensato a un intervento concreto. "Avevamo pensato di fare un fondo di solidarietà dove noi artisti avremmo, ognuno secondo le proprie sensibilità, depositato delle cifre - racconta -. Avevo sentito anche Jovanotti e la Pausini, erano tutti d’accordo ma l'iniziativa non è andata in porto perché non c'era un'organizzazione, è una cosa abbastanza complicata".

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21 maggio 2020
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