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Siniša Mihajlović, 52 anni da campione

Siniša Mihajlović festeggia il suo compleanno con l’amore della sua famiglia

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Siniša Mihajlović, ex calciatore e oggi allenatore del Bologna, il 20 febbraio compie 52 anni e, dopo aver vinto la sua lunga lotta contro la leucemia e di recente quella contro il Covid, festeggia con l’amore della sua famiglia, composta dalla moglie Arianna Rapaccioni, alla quale è legato da 26 anni, e dei loro 5 figli: Viktorija, Virginia, Miroslav, Dushan e Nicholas.
Siniša Mihajlović, che è padre anche di Marco, avuto nel 1993 da una precedente relazione, è nato a Vokovar, in Croazia, il 20 febbraio del 1969. La sua infanzia è stata molto dura a causa della guerra che aveva devastato in quegli anni il suo Paese, ma Sinisa coltivò sin da bambino la passione per il pallone e cominciò da adolescente a giocare nelle giovanili del Vojvodina, per poi passare alla Stella Rossa di Belgrado, con cui vinsevuna Champions League nel 1991.

Siniša Mihajlović arrivò in Italia nel 1992 per giocare con la Roma, nel 1994 passò alla Sampdoria e nel 1998 alla Lazio, dove rimase fino al 2004, per poi giocare con l'Inter, dove rimase fino 2008, anno del suo ritiro dal calcio giocato. La sua carriera da allenatore cominciò come secondo di Roberto Mancini all’Inter, per poi passare ad allenare il Bologna, il Catania, la Fiorentina, la Sampdoria, il Milan e il Torino, e tornare al Bologna nel 2019.

Il 13 luglio 2019 il campione aveva scoperto di avere la leucemia, e aveva annunciato in una conferenza stampa: "Ho la leucemia. Sono sicuro che questa sfida la vincerò". Le figlie Viktorija e Virginia, ospiti a Verissimo poco dopo l'annuncio del padre, avevano sottolineato la determinazione del campione: "Nostro papà è un guerriero e non si butta mai giù. Paradossalmente è lui che dà forza a noi. Ha superato tante battaglie nella sua vita, ha le spalle larghe".
Siniša Mihajlović a gennaio del 2020 aveva raccontato in esclusiva assoluta aVerissimo la sua battaglia contro la malattia, a partire dal momento in cui l'aveva scoperta: "Ti passa davanti tutta la vita quando ti senti dire certe cose, i primi giorni piangevo e ridevo. Sono stato fortunato ad averla presa in tempo, nonostante il fatto che non avessi avuto nessun sintomo".

Siniša aveva parlato anche del momento in cui aveva dato la notizia alla moglie che è sempre rimasta vicina al compagno durante la malattia. "Mia moglie e le mie figlie erano in Sardegna e gliel'ho detto al telefono. Così loro hanno preso un aereo e sono venute da me. Lei è la mia colonna portante", aveva dichiarato il campione. "Abbiamo avuto lo stesso atteggiamento e la stessa reazione io e mio marito davanti alla sua malattia. Abbiamo voluto mostrarci positivi l'uno per l'altra", aveva detto Arianna.

L’allenatore del Bologna aveva poi ripercorso il calvario della malattia e il dolore vissuto: "Ho fatto tredici chemioterapie in cinque giorni, ma già dopo il terzo avevano annientato tutto. Il primo ciclo è stato il più pesante, mi sono venuti anche degli attacchi di panico che non avevo mai avuto perché ero chiuso in una stanza con l’aria filtrata: non potevo uscire e stavo impazzendo. Volevo spaccare la finestra con una sedia, poi mia moglie e alcuni infermieri mi hanno fermato, mi hanno fatto una puntura e mi sono calmato".

Siniša Mihajlović, che nell’ottobre del 2019 fu poi sottoposto a un trapianto di midollo aveva raccontato: "Per adesso sto vincendo la malattia, anche se devo fare attenzione. Sta andando tutto bene, non sto più prendendo il cortisone e questo è importante".

Il campione lo scorso novembre, in occasione dell’uscita della sua autobiografia La partita della vita, aveva raccontato al Corriere della Sera: "Ammalarsi non è una colpa, succede e basta. La malattia mi ha reso un uomo migliore. La verità è che non sono un eroe, sono uno che si è fatto coraggio. Imploravo aiuto a Dio, mi dicevo di combattere e di non mollare. Oggi mi godo ogni momento, prima davo tutto per scontato. L’unica cosa che puoi fare è non perdere la voglia di vivere”.

Lo scorso agosto Siniša Mihajlović aveva contratto il Covid in Sardegna e aveva dichiarato al quotidiano: "L’ho superato. Ho fatto da poco tutti gli esami: sangue, tac ai polmoni e midollo aspirato. Ogni volta mi prende l’ansia. Il prossimo controllo lo avrò a giugno. Speriamo bene. Oggi contano la salute e gli affetti".

Rivivi, nel video sotto, l’intervista di Siniša Mihajlović a Verissimo.
20 febbraio 2021
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