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Roberto Bolle, 46 anni per la danza

L'étoile festeggia il compleanno e una carriera di successi con prestigiosi riconoscimenti nella danza

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Fato Instagram @robertobolle

Roberto Bolle festeggia il 26 marzo il suo 46esimo compleanno, con importanti traguardi e riconoscimenti ottenuti nella sua lunga carriera nella danza. Il danzatore, infatti, è il primo ballerino al mondo a essere contemporaneamente étoile del Teatro alla Scala di Milano e Principal Dancer dell'American Ballet Theatre di New York.

Roberto Bolle lo scorso novembre aveva annunciato in un'intervista televisiva il suo futuro ritiro dalle scene per limiti di età: "I ballerini vanno in pensione a 47 anni, quindi io andrò in pensione nel 2022. Capisco che fa strano dire che a questa età qualcuno vada in pensione, come età biologica si è giovani. In realtà però come età tersicorea non siamo più così giovani, perché la carriera di un ballerino, come quella di un atleta, parte molto presto".

Di recente il danzatore aveva sorpreso i suoi fan condividendo su Instagram una foto in cui mostrava il suo fisico statuario senza veli, scattatta in un cantiere edile a Miami nel 2009 dal fotografo Bruce Weber che, pubblicando la stessa foto, aveva scritto: "Questa era la prima volta che Roberto Bolle ha posato nudo per una fotografia. Come sempre, Roberto, uno dei più grandi ballerini del mondo, è stato molto molto umile e penso che tutti gli operai della fabbrica si siano divertiti”.

Roberto Bolle è nato il 26 marzo del 1975 a Casale Monferrato, in provincia di Alessandria. Il ballerino ha una sorella, Emanuela, che è diventata la sua manager, e aveva un fratello gemello, Maurizio, scomparso prematuramente nel 2011 a causa di un arresto cardiaco. Fin da piccolo Roberto si era appassionato alla danza, assecondato anche dai genitori: papà Luigi, che era un piccolo imprenditore, e mamma Maria, che faceva la casalinga, la quale, quando Roberto aveva solo 6 anni, aveva deciso di iscriverlo a una scuola di danza a Vercelli.

"Vedere la passione che un figlio può provare e assecondarla: questo hanno fatto i miei genitori. All'inizio hanno pensato che il mio fosse solo un passatempo, un po' come uno sport. Poi hanno visto che dietro la danza c'era una vera e propria passione, e hanno incominciato a supportarla, anzi, addirittura a spingermi verso quella che sarebbe stata la strada migliore per arrivare a essere un professionista. Nessuno di loro due mi ha mai ostacolato, ma è stata soprattutto mia madre ad appoggiarmi maggiormente. È lei che aveva capito per prima l'importanza di trasferirmi a Milano", aveva raccontato l'étoile in un'intervista a Repubblica.

Roberto Bolle nel 1986 aveva sostenuto l'esame per entrare alla celebre scuola del Teatro alla Scala di Milano, dove era stasto ammesso a soli 12 anni, iniziando la sua prestigiosa carriera. Il ballerino, ricordando la difficile seprazione dalla famiglia, aveva dichiarato al quotidiano: "Erano solo ottanta chilometri da casa mia ma io ero un ragazzino e la distanza mi sembrava insormontabile. La sera chiamavo la mia famiglia dal telefono a gettoni, per sentire la voce dei miei genitori e quelle di mio fratello gemello Maurizio e di mia sorella Emanuela. Piangevo, e mi sembrava di non poter resistere, ma la mamma mi faceva coraggio e mi dava forza".

Nel 1990 Roberto era stata notato dal celebre ballerino e coreografo Rudolf Nureyev, che lo aveva scelto per interpretare il ruolo di Tadzio nell'opera Morte a Venezia, ma il Teatro alla Scala vietò a Roberto di accettare l'offerta, perché ritenuto troppo giovane.

Roberto Bolle nel 1996, all'età di soli 21 anni, era stato nominato primo ballerino del Teatro alla Scala di Milano, al termine di una rappresentazione di Romeo e Giulietta, dall'allora direttrice Elisabetta Terabust. Negli anni seguenti il danzatore aveva interpretato numerosi ruoli da protagonista in celebri balletti classici, tra i quali La bella addormentata, Don Chisciotte, Cenerentola, Schiaccianoci e Il lago dei cigni.

Il suo talento lo aveva portato a esibirsi nei più importanti teatri internazionali: Londra, Parigi, Mosca, New York, Tokyo, con i corpi di ballo più prestigiosi, dal Royal Ballet al Balletto Nazionale Canadese, dal Balletto di Stoccarda al Balletto Nazionale Finlandese. Tra le grandi ballerine classiche italiane e internazionali, Roberto Bolle ha danzato con Carla Fracci, Eleonora Abbagnato, Sylvie Guillem, Ambra Vallo e Marianela Núñez. ​

Nel 2003 per Roberto Bolle era arrivato il prestigioso riconoscimento di étoile del Teatro alla Scala di Milano.
Roberto Bolle nella sua carriera si è esibito anche di fronte a grandi personalità internazionali. Nel 1997, a 22 anni, il ballerino aveva danzato per la prima volta al cospetto della famiglia reale inglese, raccogliendo gli applausi di Lady Diana.

Nel 2000 il ballerino si era esibito al Teatro Bolshoi di Mosca alla presenza del presidente Vladimir Putin, e nel 2002 aveva danzato a Buckingham Palace per la regina Elisabetta II, per i festeggiamenti dei suoi primi 50 anni di regno. Roberto Bolle, il primo aprile del 2004, in occasione della Giornata mondiale della gioventù, aveva danzato anche sul sagrato di piazza San Pietro, al cospetto di papa Giovanni Paolo II, sulle note dell'inno ecauristico Ave Verum di Mozart.

"La vita mi ha sempre stupito, ho realizzato sogni che non avrei mai pensato di realizzare, come ballare per la regina Elisabetta o per Sua Santità Giovanni Paolo II. Vivo della mia passione, e credo che questa alla fine sia la cosa più bella. Volo in scena, ma nella vita ho la testa sulle spalle", aveva raccontato Roberto Bolle nel 2014 a Verissimo.

A febbraio del 2006 il ballerino aveva danzato alla cerimonia di apertura dei Giochi olimpici invernali di Torino, e nel 2007 si era esibito al Metropolitan Opera House di New York insieme ad Alessandra Ferri, in occasione del suo addio alle scene. Nel 2009 Roberto Bolle era stato insignito del titolo di Principal Dancer dell'American Ballet Theatre di New York, ed era stato nominato anche Young Global Leader al World Economic Forum di Davos.

Roberto Bolle nel 2008 aveva dato vita al suo celebre show itinerante dal titolo Roberto Bolle and friends, ideato dall'artista 10 anni prima, e portato avanti negli anni seguenti con un tour in tutta Italia. Il ballerino si è esibito di fronte a migliaia di persone in location uniche: sul sagrato del Duomo di Milano, in piazza Plebiscito a Napoli, in Piazza San Marco a Venezia, nella Valle dei Templi di Agrigento, all'Arena di Verona, al Giardino di Boboli a Firenze, presso il Teatro Grande di Pompei, alle Terme di Caracalla di Roma e nel 2013 a New York. Il tour dell'artista è stato raccontato anche in un film documentario del 2016 dal titolo Roberto Bolle - L'Arte della Danza.

L'étoile nella sua carriera ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti. Nel 1999 è stato nominato Goodwill Ambassador dell'Unicef, nel 2012 era stato insignito dall'allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, del prestigioso titolo di Cavaliere dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana, in virtù dei meriti acquisiti verso il Paese in campo culturale, al quale tre anni fa era seguita la nomina di Ufficiale all'Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Nel 2014, invece, Roberto Bolle aveva ricevuto a Parigi la Medaglia dell'Unesco della Diversità Culturale, per il valore culturale universale della sua opera artistica.
26 marzo 2021

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