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Meghan Markle e le accuse di bullismo, l'indagine di palazzo

Secondo il Times a palazzo avrebbero "assunto avvocati esterni" per indagare sulle accuse di bullismo rivolte a Meghan Markle da alcuni membri dello staff

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Dopo la controversa intervista rilasciata lo scorso 7 marzo dai duchi di Sussex a Oprah Winfrey, gli attriti tra Meghan Markle e la famiglia reale restano molto accesi, nonostante l'affettuoso comunicato ufficiale della regina Elisabetta a seguito dell'intervista. Come riporta il Times, infatti, a Buckingham Palace avrebbero assunto "avvocati esterni" per indagare sulle accuse di bullismo rivolte di recente alla duchessa da alcuni membri dello saff.

Proprio il Times qualche settimana fa aveva riferito che la duchessa del Sussex aveva ricevuto una denuncia di bullismo avanzata da un suo ex consigliere due anni fa, durante il periodo vissuto da Meghan a Kensington Palace. La denuncia, secondo quanto riportava il quotidiano britannico, era stata presentata nell'ottobre del 2018 da Jason Knauf, ex segretario alle comunicazioni di Meghan e Harry, il quale sosteneva che la duchessa avesse allontanato due assistenti personali e minato la fiducia di un terzo membro dello staff di palazzo: "Due membri senior dello staff hanno affermato di essere stati vittime di bullismo da parte della duchessa e un terzo membro ha riferito di aver subito crudeltà emotiva e manipolazione".

Jason Knauf, come riportava il quotidiano inglese, aveva inviato un'e-mail a Simon Case, all'epoca segretario privato del principe William, e oggi segretario di gabinetto, dopo aver discusso i problemi con Samantha Carruthers, responsabile delle risorse umane, riportando le lamentele di alcuni membri dello staff della duchessa. "Sono stato personalmente umiliato da Meghan", aveva detto un collaboratore di Meghan Markle, rimanendo anonimo, e un altro membro del personale di palazzo aveva rivelato che a seguito degli scontri con la duchessa c'era pure chi era scoppiato in lacrime.

Le dichiarazioni dei membri del personale di Meghan Markle, ancora da verificare, hanno portato la regina Elisabetta a difendersi per non rischiare l'accusa di "insabbiamento": "Siamo davvero preoccupati per le esternazioni dell'ex personale dei Sussex. Le persone coinvolte nel caso saranno invitate a intervenire. Ci teniamo a ribadire che qui non tolleriamo forme di bullismo o molestie sul posto di lavoro", ha annunciato un portavoce della famiglia reale.

Buckingham Palace, che di recente aveva annunciato l'apertura di un'inchiesta sulla vicenda, ha dichiarato che guidarla non sarà il team interno delle risorse umane di palazzo, come deciso in un primo momento, ma uno studio legale indipendente: "L'indagine andrà avanti per il tempo necessario. Non saranno rilasciati commenti pubblici sull'argomento per non turbare la tranquillità dei testimoni e far sì che tutto proceda correttamente", hanno fatto sapere da palazzo.

Nella sua e-mail a Simon Case, Jason Knauf aveva scritto che Samantha Carruthers "era d'accordo su tutti i punti di vista da lui sollevati, e che la situazione era molto seria", aggiungendo anche di essere preoccupato del fatto che non si sarebbe fatto nulla. Il Times aveva riportato anche la dichiarazione di una fonte che aveva affermato che Harry avrebbe implorato Jason Knauf di non portare avanti la denuncia. Il quotidiano aveva poi aggiunto che gli avvocati di Meghan e Harry avevano negato fermamente il fatto che il duca di Sussex avesse interferito con qualsiasi questione inerente il personale di palazzo.
Un portavoce dei duchi di Sussex, che di recente erano stati privati dalla regina Elisabetta di una serie di titoli e incarichi reali, in risposta alla notizia diffusa dal quotidiano britannico, aveva riferito a People: "Meghan Markle è rattristata da questo ultimo attacco al suo personaggio, in particolare perché è stata vittima di bullismo, è profondamente impegnata a sostenere coloro che hanno subito dolore e traumi, e continuerà a sforzarsi a portare avanti ciò che è giusto ed edificante. Chiamiamola per quello che è: una campagna diffamatoria studiata, basata su una disinformazione fuorviante e dannosa. Siamo delusi nel vedere questa rappresentazione diffamatoria della duchessa di Sussex".

Il quotidiano britannico aveva poi riportato anche un altro episodio che aveva coinvolto Meghan Markle: "La duchessa, durante una cena formale alle Fiji nel 2018, indossava un paio di orecchini che erano un regalo di nozze del principe ereditario dell’Arabia Saudita Mohammed bin Salman, il quale, secondo le agenzie di intelligence statunitensi, sarebbe stato coinvolto in qualche modo nell'omicidio del giornalista Jamal Khashoggi".

Il magazine People aveva riferito che gli orecchini in questione erano stati regalati alla duchessa il ​​7 marzo 2018 dalla famiglia reale dell'Arabia Saudita, ma i duchi di Sussex non erano presenti quando furono consegnati a Buckingham Palace e, come è protocollo per qualsiasi regalo di nozze di questa natura, erano un dono che rimane di proprietà della Corona e non della duchessa.

Rivivi, nel video sotto, la storia di Meghan Markle e Harry, dall'incontro al secondo figlio.
17 marzo 2021

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