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LA GIORNATA

Cinque storie per dire basta alla violenza sulle donne

Da Valentina Pitzalis a Valeria Graci, celebriamo la Giornata contro la violenza di genere con cinque donne scelte da Verissimo per rompere il silenzio

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35% sono le donne nel mondo che affermano di aver subito una forma di violenza, fisica o verbale, 8% sono le donne italiane vittime di stupro che hanno avuto il coraggio di denunciare, infine 1 ogni 15 minuti sono le donne che subiscono maltrattamenti, percosse o violenze.

I numeri della violenza contro le donne sono spaventosi e sono peggiorati con la pademia, con le richieste d'aiuto raddoppiate e i maltrattementi domestici moltiplicati. In vista della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, istituita dalle Nazioni Unite il 25 novembre per commemorare le vittime di violenza di genere, Verissimo ha dedicato la puntata del 21 novembre a cinque donne forti che, ognuna in modo diverso, hanno avuto esperienza della violenza di genere, e ne sono uscite.

VALENTINA PITZALIS, sopravvissuta a un tentato femminicidio da parte dell'ex marito che le ha dato fuoco, ha ritrovato il sorriso pian piano, grazie alla sua famiglia. Oggi, finalmente libera dalle accuse mosse dalla famiglia del suo ex, dice: "Pratico la felicità ogni giorno".
VALERIA GRACI ha trovato solo oggi la forza di parlare della violenza psicologica subita da parte del suo ex marito: "Non bisogna permettere a nessuno di farti chiamare puttana. Certe frasi sono l'anticamera di qualcosa che non va, non bisogna arrivare a farsi menare", ha confessato a Silvia Toffanin.
LOREDANA BERTÈ ha conosciuto la violenza da quando era bambina: "Ho visto più volte mio padre massacrare di botte mia madre, ma menava anche me e le mie sorelle". Da adolescente poi, Loredana Bertè viene abusata da un ragazzo: "Mi ha portato in uno 'scannatoio', mi ha menata e violentata. All'epoca non lo dissi a nessuno".
MICHELLE HUNZIKER, in prima linea da anni con la sua Fondazione Doppia Difesa contro la violenza di genere, ha raccontato a Verissimo dei diversi stalker contro cui ha dovuto combattere, in anni in cui "non esisteva neanche la parola stalking e nessuna legge". "La violenza psicologica è il primo passo verso quella fisica", ha detto nel suo appello finale. "Noi mamme abbiamo la responsabilità di invertire la tendenza culturale, dobbiamo scardinare i cliché".
VLADIMIR LUXURIA è stata vittima di bullismo per tutta l'adolescenza, a un certo punto, a 17 anni ha deciso di regire alle botte. "Quello è stato il mio primo gesto politico". Oggi è l'unica transgender in Parlamento: "Sono l'unica trans in un mondo di trasformisti. Chi al mio ingersso a Montecitorio mi aveva visto come fenomeno da baraccone poi si è ricreduto".
25 novembre 2020
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