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Tutti i “capra” di Vittorio Sgarbi

Come è nata l'espressione più usata dal critico? Qual è stato il suo record di ripetizione?

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Come ogni personaggio televisivo che si rispetti, anche Vittorio Sgarbi ha un tormentone, una parola che lo identifica e lo contraddistingue per il grande pubblico. Se Barbara d’Urso ha il caffeuccio, Vittorio ha la sua “capra”, animale preso di mira innumerevoli volte dal critico d’arte nei suoi accesi diverbi televisivi.

Tra un bip e l’altro, Vittorio non dimentica mai di nominare così tutti coloro che non la pensano come lui. Tra gli animi più accesi e irrequieti della tv italiana, Vittorio Sgarbi non riesce a rimanere calmo in nessuno studio televisivo. Liti furiose e urla spaziano in tutte le sue ospitate, dai talk politici ai salotti di Barbara d’Urso. Nel corso del tempo, l’animale è diventato una vera e propria icona per lo stesso Sgarbi il quale pubblica diverse foto in compagnia di capre sui suoi profili social.

Come è nato il termine “capra”
Verso la fine degli anni Ottanta, Vittorio Sgarbi comincia ad affiancare alla sua carriera nel mondo dell’arte una presenza sempre più frequente nei programmi tv. Si afferma in poco tempo come ospite del Maurizio Costanzo Show. Proprio in questa trasmissione, diventa subito evidente il suo carattere energico e senza peli sulla lingua, e le dispute con gli altri ospiti sono inevitabili.

Durante la puntata del 23 marzo 1989, un’insegnante legge una sua poesia che il critico d’arte giudica molto negativamente. “Lei è un asino poetico” ripete diverse volte l’insegnante rivolgendosi a Sgarbi che replica: “E lei è una stro***a”. Dopo l’offesa, l’insegnante querela Sgarbi che viene condannato a pagare una multa di 60 milioni di lire.

Anni dopo, nella puntata del 24 ottobre 2018, Maurizio Costanzo e Vittorio Sgarbi ripercorrono la vicenda. Sgarbi spiega: “Ho avuto l’intelligenza di fare una controquerela alla sua. Io ho dato 60 milioni e lei 20 così ho speso solo 40 milioni. Mi costò così tanto. Str***o è sempre relativo”. Per cercare di evitare altre salate querele, il critico si abitua a insultare in modo più creativo. Da qui il termine capra: “Dice che ci sono due animali, capra e rana, per cui non si possono prendere querele”, spiega Alba Parietti ospite in studio.

Il record di "capra"
Nella puntata del 17 aprile 2019 di Live-Non è la d’Urso, Vittorio Sgarbi regista il record di “capra” pronunciate consecutivamente. Durante il confronto con le cinque sfere della trasmissione, il critico si trova in frote disaccordo con Caterina Collovati. Per dimostrarlo arriva a definirla capra per ben 24 volte, sostenuto dal pubblico che lo applaude ed esalta. A fianco di Vittorio Sgarbi, Alba Parietti, con un'espressione tra il basito e il divertito.

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22 luglio 2019
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