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IL CASO

Caso Genovese, il bodyguard: "Se avessi sentito sarei intervenuto"

In collegamento a Mattino Cinque, la versione dei fatti di Simone Bonino, uno degli addetti alla sicurezza della festa sulla Terrazza Sentimento in cui si è consumata una violenza sessuale

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"Io presidiavo la porta, l'ingresso era negato a tutti, la musica era altissima quindi non ho percepito nulla altrimenti sarei intervenuto, soprattutto se avessi sentito una donna urlare". A parlare, in collegamento con Mattino Cinque, è Simone Bonino, il bodyguard che era tra gli addetti alla sicurezza della casa di Alberto Genovese la sera in cui si è consumata una violenza sessuale ai danni di una 18enne durante la festa sulla Terrazza Sentimento.

"Avevo già partecipato ad altre feste", spiega Bonino, che sulla presenza di droga in casa non si esprime mentre sulla violenza nei confronti della giovane aggiunge: "Sono rimasto scioccato, non pensavo che potesse accadere un crimine del genere. Lo condanno fortemente".

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25 novembre 2020
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