POLITICA

Michele Emiliano, la commozione per Giovanni Falcone

Il ricordo commosso del presidente della regione Puglia per il giudice antimafia, ucciso in un agguato mafioso il 23 maggio 1992

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"La mia prima sede di servizio è stata la porcura della Repubblica di Agrigento e io ho avuto l'onore di conoscere Giovanni Falcone e ho lavorato a fianco a Rosario Livatino che era il sostituto anziano che mi ha insegnato il mestiere". Michele Emliano, in collegamento con Mattino Cinque, si commuove guardando il servizio su Giovanni Falcone, il giudice antimafia ucciso in un attentato mafioso sull'autostrada per Capaci il 23 maggio 1992.

"Erano persone anche umanamente meravigliose", ricorda il presidente della regione Puglia, "non dovete immaginarle come dei marziani, staccati, severi. Io ero un giovanissimo magistrato che non aveva neanche il coraggio di parlare davanti a Falcone, e lui invece spesso si dedicava a noi con attenzione, perché sapeva che il futuro della lotta antimafia camminava sulle gambe dei giovanissimi magistrati".

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22 maggio 2020
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