MATTINO CINQUE

Emanuela Orlandi: tribunale vaticano dispone l'apertura di due tombe

Nei mesi scorsi la famiglia aveva segnalato il possibile occultamento del corpo nel piccolo cimitero all'interno del territorio del Vaticano

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Giovedì 11 luglio il Vaticano provvederà all'apertura e alla riesumazione di due tombe nel Cimitero Teutonico, così da poter esaminare il Dna sui resti conservati all'interno. La disposizione viene dall'Ufficio del Promotore di Giustizia del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano, grazie a un decreto firmato lo scorso 27 giugno nell'ambito di uno dei fascicoli aperti dopo una denuncia della famiglia di Emanuela Orlandi - figlia di un commesso della Prefettura pontifica e scomparsa a Roma da ormai trentasei anni, nel giugno 1983.

Secondo l'avvocato di famiglia, Laura Sgrò, si tratta di "un passo importante del quale siamo davvero molto contenti anche se non conosciamo ancora i dettagli. Nel pomeriggio ritirerò il decreto e ne saprò di più, intanto però siamo contenti e ringraziamo il cardinale Parolin per questo atto coraggioso".

È importante ricordare - ha spiegato il portavoce della sala stampa vaticana Alessandro Gisotti - che per motivi di carattere giuridico l'autorità inquirente vaticana non ha giurisdizione per svolgere indagini sulla scomparsa della ragazza poiché avvenuta in Italia: questa iniziativa è pertanto circoscritta al solo accertamento di un'eventuale spoltura del corpo di Emanuela Orlandi nel territorio del Vaticano.
02 luglio 2019
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