MEDICINA

Coronavirus, Raffaele Bruno: "Arrivano pazienti meno gravi"

Il medico del San Matteo di Pavia a Mattino Cinque: "Alla fine di una pandemia un virus sfugge per cercare di sopravvivere"

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"Quello che posso dire dal mio osservatorio è che arrivano meno pazienti e con sintomatologia meno grave, che non vuol dire che il virus non circola ma che lo spettro di malattia è cambiato". Il professor Raffaele Bruno del Policlinico San Matteo di Pavia, in collegamento con Mattino Cinque, commenta le dichiarazioni del professor Alberto Zangrillo del San Raffaele di Milano, sulla presunta scomparsa, dal punto di vista clinico, del coronavirus.

"È un fenomeno noto a chi si occupa di malattie infettive: alla fine di un'epidemia, un virus sfugge per cercare di sopravvivere", spiega l'infettivologo, direttore del reparto di Malattie infettive, "durante le infezioni respiratorie virali, come ad esempio l’influenza, a marzo, aprile, maggio un po' il fenomeno scema: il problema potrà essere nei mesi tipici dell’influenza”.

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01 giugno 2020
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