POLITICA

Coronavirus, braccio di ferro in Europa per Giuseppe Conte

A Mattino Cinque si discute dei sostegni economici a lavoratori e imprese, mentre il presidente del Consiglio tratta a Bruxelles e annuncia novità

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Intoppi burocratici e tecnici ritardano l'erogazione dei soldi previsti dalla cassa integrazione attivata dal governo per tutte le aziende colpite dall'emergenza coronavirus. I lavoratori possono chiedere, grazie a un accordo stipulato tra banche e governo, un anticipo agli istituti di credito: serve però la data di presentazione della domanda per la cig. Questa però, denuncia la consulente del lavoro Manuela Baltolu intervistata da Mattino Cinque, è al momento molto difficile da inoltrare per via di gravi rallentamenti telematici.

Per l'esperta quindi i soldi potranno arrivare sui conti correnti già dopo Pasqua, ma solo "se si dovesse verificare un miracolo". In Europa intanto il governo italiano è impegnato in una difficile trattativa per riuscire a ottenere ulteriori risorse da destinare all'emergenza sanitaria ed economica in corso. "La mia posizione e quella del governo sul Mes non è mai cambiata e mai cambierà", annuncia il presidente del Consiglio Giuseppe Conte su Twitter, "più tardi in conferenza stampa vi aggiornerò su questo e su altre importanti questioni che riguardano il nostro paese".

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10 aprile 2020
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