LA TESTIMONIANZA

Simone Bonino, il bodyguard della festa di Alberto Genovese

A Live - Non è la d'Urso parla uno degli addetti alla sicurezza alla festa sulla Terrazza Sentimento in cui si sarebbe consumata una violenza sessuale

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"Io dovevo presidiare che nessuno entrase all'interno di quella stanza, perché mi era stato detto che c'erano delle cose di valore. Ho fatto un paio di sere con Genovese. Ero lì per la tutela dei suoi beni. Non so precisamente l'orario, ma è entrato nella stanza con la ragazza. io sono rimasto in quell'area, perché il mio ruolo era presidiare l'accesso alla stampa". A Live - Non è la d'Urso parla Simone Bonino, il bodyguard nella casa di Alberto Genovese durante la festa sulla Terrazza Sentimento.

"È arrivata una sua amica che voleva venire a prendere la sua ragazza, io non l'ho fatta entrare in stanza e le ho detto di chiamarla al telefono, ma ingenuamente non ho pensato che all'ingresso tutti dovevano consegnare i cellulari", ricorda Simone, "sono rimasto lì fino alla fine della festa, dopo la mezzanotte: non ho sentito nulla, c'era la musica alta. Se avessi snentito delle urla, da professionista, sarei intervenuto".

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22 novembre 2020
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