DIBATTITO

Daniela Santanché: "Willy vittima della cultura dello sballo"

Secondo la senatrice di Fratelli d'Italia, ospite di Live - Non è la d'Urso, politica e razzismo non c'entrano con l'omicidio del 21enne a Colleferro

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"Purtroppo questa violenza nasce dalla teoria dello sballo, dalla droga. Sappiamo che questi fratelli facevano uso di cocaina. C'è questa escalation di violenza nei giovani perché non sentono la presenza dello Stato, del controllo". Daniela Santanchè, ospite della prima puntata di Live - Non è la d'Urso di lunedì 13 settembre, parla della morte di Willy, il ragazzo di 21 anni pestato a morte da alcuni ragazzi a Colleferro.

"Sono basita da chi cerca di mettere dentro la politica, facendo distrarre dal vero problema: la droga", dice la senatrice di Fratelli d'Italia, che si scontra però con la giornalista Karima Moual e la deputata del Partito democratico Beatrice Lorenzin: "Se Chiara Ferragni avesse parlato di cultura dell'odio invece di quella fascista, non si sarebbe alzata questa polemica. Ma cos'è la cultura fascista? È squadrismo, è l'esaltazione del machismo, ed è un pezzo di questa storia".

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13 settembre 2020
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