LE IENE

Paolo Borrometi: "Minacciato dalla mafia e delegittimato dallo Stato"

La trasmissione di Italia 1 intervista il giornalista siciliano che oggi vive sotto scorta

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"Mi hanno picchiato, hanno fatto saltare il citofono della mia abitazione, mi hanno fatto trovare due molotov, hanno tentato di dare fuoco alla porta della mia abitazione". Questa è solo una parte del calvario vissuto dal giornalista siciliano, Paolo Borrometi, che si è sempre occupato di mafia e per questo suo impegno oggi vive sotto scorta, lontano dalla famiglia e dalla sua isola.

"Ho fatto oltre 150 denunce per minacce di morte e tentata violenza privata", racconta il giornalista a "Le Iene". Non è tutto, però, perché come ricostruisce Ismaele La Vardera, inviato della trasmissione di Italia 1, pochi giorni fa otto deputati siciliani, hanno scritto una lettera con cui hanno messo in discussione l'attendibilità delle aggressioni e degli attentati subiti dal giornalista.

La mente dietro questa lettera sarebbe l'onorevole Giuseppe Gennuso, spesso citato nelle inchieste di Borrometi. "Me l'hanno detto in tutti i modi che mi vogliono ammazzare - sostiene il giornalista - Ho perso un pizzico della libertà fisica ma ne ho preservata una più importante. Io sognavo di fare il giornalista e sto lottando per questo sogno".

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16 dicembre 2019
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