L'INCHIESTA

Le Iene, i bambini tra videogiochi e smartphone

La iena Matteo Viviani ricostruisce l'attuale rapporto tra bambini e videogames, tra dipendenze e ruoli genitoriali

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Le nuove generazioni, fin dall'infanzia, sembrano immerse in un mondo digitale fatto di videogiochi, tablet e smartphone. A raccontare questa realtà è il servizio di Matteo Viviani de Le Iene che raccoglie il parere di diversi esperti. I punti di vista sono contrastanti: da chi li vede come "nuove favole" del mondo contemporaneo, aggregatori sociali, a chi ne stigmatizza l'uso, con il rischio di allontanare dalla realtà.

Poi viene affrontato anche il tema della dipendenza dai videogiochi. L’Organizzazione mondiale della Sanità ha inserito la dipendenza da gioco digitale tra le patologie ufficialmente riconosciute: "Stavo 14 ore davanti allo schermo" racconta Daniele. Per tante persone l'iperconnessione può diventare un problema serio: "Da me arrivano ragazzi tra i 10 e i 24 anni che hanno perso il contatto con il mondo. Per ritrovarlo non parliamo mai di ore di connessione, ma di paure che allontanano dal mondo reale", sottolinea al microfono di Viviani lo psichiatra Federico Tonioni.

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13 novembre 2019
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