LE IENE

Coronavirus, Silvia racconta la scomparsa del papà: "Mai più visto dall'ambulanza"

Silvia Caldara è la figlia di una delle vittime del coronavirus. In un'intervista a Iene.it racconta il dramma di non aver potuto salutare il papà e i problemi economici affrontati

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La iena Giulia Innocenzi intervista la figlia di una delle vittime del coronavirus. Si chiama Silvia Caldara e racconta a Iene.it il dolore per la scomparsa di suo padre e le difficoltà economiche affrontate.

Silvia vive a Mozzanica, paese nella provincia di Bergamo (una delle zone più colpite dal coronavirus nelle ultime settimane), e cerca di spiegare la sofferenza che provano tutti i parenti che perdono qualcuno per coronavirus: "Ai primi di marzo mia mamma ha avuto i primi sintomi influenzali. Dopo 3 giorni, anche mio papà ha iniziato ad avere questi problemi ed è stato visitato. L’8 marzo è stato portato via in ambulanza. Faceva fatica a respirare. Quella è stata l’ultima volta che l’ho visto. Da lì è stata una discesa rapidissima”.

"Sei riuscita a ottenere notizie dai medici?", chiede Giulia Innocenzi. “Solo un paio di giorni dopo sono riuscita a parlare con qualcuno chiamando i vari reparti, finché mi hanno passato la rianimazione", spiega Silvia, "Mi hanno confermato che papà era intubato e che la situazione era grave. Dopo pochi giorni ci hanno chiamato per dirci che non ce l’aveva fatta. Da lì è partito un calvario. Ho dovuto dare questa notizia a mia mamma per telefono perché non potevo andare da lei. L’ho sentita gridare. Non aver potuto condividere questo dolore insieme è stata la parte peggiore”.

Nel video qui sopra, trovate l'intervista intervista integrale.

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25 marzo 2020
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