CORONAVIRUS

Coronavirus, aggredito ragazzo cinese: "Mi ha detto torna in Cina"

La iena Nicolò De Devitiis incontra Matteo, un giovane che ha aggredito un ragazzo cinese con una bottiglia

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La fobia da Coronavirus sta portando alla luce istinti razzisti e violenze in giro per l'Italia. La iena Vincenzo De Devitiis incontra Matteo, un ragazzo di 21 anni che pochi giorni fa ha aggredito con una bottiglia in mano un ragazzo cinese. “Io non sto dicendo che non ho fatto niente, io sto dicendo che quel tipo se le meritava. Non perché ha il coronavirus ma perché è un coglione”, afferma Matteo ai microfoni de Le Iene.

Il ragazzo confessa la violenza, ma sostiene di non averlo fatto per motivi legati al coronavirus, ma per i comportamenti di Alex: “Perché mi ha rotto il cazzo. è inutile tirare fuori storie sul coronavirus, il motivo era una semplice rissa, ha dato della puttana alla barista e non ci ho più visto”.

La vittima dell’aggressione dà una versione molto diversa dell'accaduto: “Quando sono entrato la barista mi ha detto che avevo il coronavirus e che quindi non potevo entrare , ma io le ho spiegato che sono in Italia da 10 anni e che non sono infetto”.

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06 marzo 2020
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