L'INTERVISTA

Luca Zaia: "Ecco perché non sono sceso in piazza"

A Fuori dal coro il governatore spiega i motivi per cui non ha partecipato alla manifestazione del 2 giugno

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"Alla manifestazione in piazza di oggi del Centrodestra non sono andato per un paio di motivi: prima di tutto perché a quella ora, tutti i giorni, da 104 giorni ho le mie riunioni e l’incontro ufficiale con i veneti in diretta; dall’altro c’è da dire che ho evitato, come altri colleghi, per un semplice motivo: per evitare di portare strumentalizzazione alla manifestazione visto e considerato che mettendosi nei panni dei Governatori – pur condividendo la manifestazione di protesta – si trovano ad essere coloro che hanno fatto decine di ordinanze contro gli assembramenti. C’era il rischio di qualche assembramento e trovarsi in mezzo avrebbe trasformato la manifestazione in una mega polemica contro chi prima firmava ordinanze e poi va in piazza".

Queste le parole del presidente della Regione Veneto Luca Zaia, intervistato da Mario Giordano a Fuori dal Coro, in prima serata su Retequattro. Su chi ritiene che il 2 giugno non sia il giorno adatto per una manifestazione, Zaia dichiara: "In un Paese civile e democratico la libertà di critica e di pensiero deve essere garantita a tutti, nel momento in cui qualcuno ha qualcosa da esprimere. Penso che il dissenso nei confronti del Governo sia palpabile, ormai evidente. Detto questo, non la trovo una forma di strumentalizzazione di questa giornata, visto e considerato che dobbiamo anche ricordare che è la giornata in cui di fatto i cittadini sono usciti: da domani non ci saranno più i confini regionali".

E aggiunge: "Penso che quando le manifestazioni siano civili debbano tutte avere spazio: se diventano violente, poco rispettose delle persone o peggio ancora che vanno a sputare ai poliziotti, tirano sanpietrini e bruciano cassonetti, distruggono città, quelle non sono manifestazioni civili e vanno vietate". Sui negazionisti del Covid-19, dichiara: "Io non mi riferivo ai gilet arancioni, qualcuno ha fatto un illogico abbinamento. In tutta sincerità, a me è stato chiesto cosa penso dei complottisti e ho detto che i complottisti, davanti a tutti questi morti, qualche riflessione la devono fare. La verità è che il virus c’è: mi permetta di fare i complimenti al dottor Galli – mi dispiace non averlo in diretta sennò glieli avrei fatti – perché sottoscrivo tutto quello che dice il dottor Galli, l’ho sempre stimato, ascoltato con attenzione. Mi lasci dire che lo avrei voluto nella mia squadra".
Sull’efficacia del colloquio tra Di Maio e il ministro degli Esteri greco, il governatore commenta: "Lo chiede alla persona sbagliata, rischio di accendere ancora polemiche. Dico semplicemente che se continuiamo con questa tempistica sicuramente faremo una bella attività diplomatica e di promozione dell’Italia giusta per la prossima stagione turistica 2021". Sempre in merito al turismo, aggiunge: «In Veneto non c’è la volontà di ritoccare i prezzi per poter recuperare velocemente perché abbiamo coscienza del fatto che i turisti sono dei graditi ospiti».

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03 giugno 2020
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