Scienza e tecnologia

Il favoloso mondo della quantistica

La fisica e divulgatrice scientifica Gabriella Greison racconta la nascita della meccanica quantistica: le teorie, le scoperte, gli scienziati che un secolo fa hanno cambiato il nostro modo di vedere l'infinitamente piccolo.

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Il documentario Il favoloso mondo della quantistica è diretto da Angelo Camba nel 2020.

Gabriella Greison, fisica e divulgatrice scientifica, da anni impegnata a portare in scena la storia della fisica attraverso veri e propri monologhi teatrali, racconta al pubblico di Focus l’origine della fisica quantistica. Questo suo avvincente racconto è realizzato presso il Museo della Tecnica Elettrica di Pavia, città nella quale, da ragazzo, visse Albert Einstein, premio Nobel nel 1921 proprio per il contributo dato alla nascita della meccanica quantistica. Il racconto di Gabriella Greison è supportato da due giovanissimi youtuber di grande talento, a loro volta esperti di fisica e abili divulgatori scientifici: Davide De Biasio di Spazi Attorcigliati e Costanza Polastri di Polinerdeya, ai quali spetterà il compito di spiegare concetti tecnici e formule matematiche attraverso dimostrazioni e spiegazioni immediatamente comprensibili. Durante la puntata si tornerà indietro di un secolo. Si partirà dalle conoscenze e dalle convinzioni che allora si avevano sull’atomo; si entrerà nel laboratorio di Max Planck dove per la prima volta è stata usata l’espressione "quanto"; si vedrà il contributo che valse il Nobel a Einstein; si conosceranno i contributi della Scuola di Copenaghen con Bohr e i suoi due giovani e geniali allievi: Pauli e Heinsenberg; si assisterà al lungo "duello" tra il gruppo di Bohr e Einstein, quest’ultimo supportato dal bizzarro e talentuoso Shrödinger nella convinzione che Dio non potesse giocare a dadi e che, pertanto, ogni lettura probabilistica del funzionamento dell’atomo andasse rigettata. Si spiegherà come, al di là delle formule e delle teorie, la meccanica quantistica ci riguardi da vicino, essendo parte del nostro quotidiano attraverso le sue infinite applicazioni (dal computer alla TAC, dai pannelli fotovoltaici ai telecomandi); inoltre, dei grandi fisici dell’epoca si imparerà a conoscere aspetti magari poco accademici ma comunque umanissimi. Si scoprirà ad esempio che Einstein e Shrödinger, ai loro tempi famosi come due rock star ante litteram, adoravano il gentil sesso e facevano strage di cuori. Ci si stupirà della vera e propria ossessione di Bohr per Einstein, e, al tempo stesso, ci sorprenderà sapere che Einstein abbia continuato fino alla morte ad arrovellarsi sulla quantistica, alla ricerca di quella "Teoria del tutto" che fosse capace di dare un senso alle "bizzarrie" del mondo subatomico e di armonizzare la nostra visione del molto piccolo con quella dell’infinitamente grande e lontano.

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11 gennaio 2021
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